Sicurezza e avvertenze

Ashwagandha: effetti collaterali e controindicazioni

Prima di assumere qualsiasi integratore è giusto sapere come si comporta, chi dovrebbe evitarlo e quando è meglio chiedere un parere medico. Ecco una panoramica onesta ed equilibrata sugli effetti collaterali e le controindicazioni dell'ashwagandha (Withania somnifera).

Dettaglio macro della radice di ashwagandha, Withania somnifera

L'ashwagandha è un integratore alimentare a base di radice di Withania somnifera.

In breve

L'ashwagandha (Withania somnifera) è generalmente ben tollerata. L'uso è sconsigliato in gravidanza, allattamento e sotto i 12 anni; chi assume farmaci o ha patologie in corso dovrebbe sentire il medico. Raramente può dare lievi disturbi gastrointestinali. Non superare la dose giornaliera raccomandata. È un integratore alimentare.

L'ashwagandha è considerata generalmente ben tollerata quando usata correttamente e nelle dosi raccomandate. Questo non significa che vada bene per chiunque o in ogni situazione: come per ogni integratore, esistono casi in cui è preferibile evitarla o chiedere prima il parere del medico.

Possibili effetti collaterali dell'ashwagandha

Gli effetti indesiderati segnalati sono in genere lievi e poco frequenti. Tra i più riportati nella pratica d'uso:

La regola di base è semplice: non superare la dose giornaliera raccomandata riportata in etichetta. Se durante l'uso compaiono effetti che ti preoccupano, sospendi l'assunzione e senti il tuo medico.

Controindicazioni: a chi è sconsigliata l'ashwagandha

Ci sono situazioni in cui l'ashwagandha è sconsigliata o richiede prudenza particolare:

Ashwagandha e tiroide

Il tema tiroide è quello su cui ricevere indicazioni personalizzate conta di più. Chi ha una patologia tiroidea, nota o sospetta, o segue una terapia ormonale tiroidea, non dovrebbe assumere ashwagandha senza prima averne parlato con il proprio medico, che potrà valutare il singolo caso. Questo articolo ha scopo divulgativo e non sostituisce quella valutazione.

In sintesi: se rientri in una di queste categorie o hai dubbi sulla tua situazione, la scelta più prudente è non improvvisare e chiedere al tuo medico prima di iniziare.

Interazioni con farmaci

Per il suo legame tradizionale con il rilassamento, è ragionevole usare prudenza se si assumono sedativi o ansiolitici. Cautela anche con farmaci per la tiroide, immunosoppressori, farmaci per la pressione o per la glicemia. Non si tratta di un elenco esaustivo: la valutazione delle possibili interazioni spetta al medico o al farmacista, che conoscono la tua terapia.

Cosa succede se si smette di prenderla

Una preoccupazione comune riguarda la sospensione. L'ashwagandha non crea dipendenza e non sono note sindromi da sospensione: interrompendola, semplicemente non se ne assumono più i componenti. Si può sospendere senza una riduzione graduale. Chi la usa come sostegno nei periodi più impegnativi può anche assumerla a cicli.

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Per capire a cosa serve e quali benefici le vengono tradizionalmente associati, leggi ashwagandha a cosa serve. Per il modo d'uso corretto, vedi come assumere l'ashwagandha.

Domande frequenti

Chi non può prendere l'ashwagandha?

L'uso è sconsigliato in gravidanza, allattamento e sotto i 12 anni. Serve prudenza, e il parere del medico, in caso di patologie tiroidee o autoimmuni, terapie farmacologiche in corso (sedativi, immunosoppressori, farmaci per tiroide o pressione) e in vista di un intervento chirurgico.

Che effetto fa l'ashwagandha?

La tradizione ayurvedica la associa al rilassamento, alla gestione dello stress, alla qualità del sonno e a un senso di energia ed equilibrio. È considerata un adattogeno. Resta un integratore alimentare e le risposte individuali possono variare.

Quando inizia a fare effetto?

Non agisce come un farmaco a effetto immediato. Nella pratica d'uso si predilige un'assunzione costante per alcune settimane, all'interno di uno stile di vita equilibrato. La sensibilità individuale può variare.

Cosa succede se smetto di prendere l'ashwagandha?

Non crea dipendenza e non sono note sindromi da sospensione. Interrompendola, semplicemente non se ne assumono più i componenti. Si può sospendere senza riduzione graduale; si può anche assumere a cicli.

Fonti

Le fonti sono riferimenti informativi e scientifici sulla pianta. Le informazioni hanno scopo divulgativo, si riferiscono all'uso tradizionale e di benessere e non sostituiscono il parere del medico.

A cura della redazione Naturalma

Nota. L'ashwagandha è un integratore alimentare; le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere medico. Da usare nell'ambito di uno stile di vita equilibrato.